Come scegliamo i segnali
Questa pagina spiega, senza gergo, come Marketing Pulse passa da migliaia di dati pubblici ai pochi segnali che vedi ogni mattina. È scritta per chi guida una piccola o media impresa e vuole sapere di cosa fidarsi e di cosa no. Gli esempi sono veri, presi dai dati raccolti fra l'11 e il 23 ottobre 2026.
In breve
- Ogni mattina il sistema raccoglie i dati nuovi da circa trenta fonti pubbliche.
- Un modello di intelligenza artificiale dà una famiglia ai titoli nuovi: prodotto, servizio, settore, evento, sport, spettacolo, cronaca o altro.
- Regole a numeri fissi decidono cosa è un segnale: per esempio «un prodotto entra nella top 10 di Amazon» o «le ricerche crescono di almeno il 30%». Nessun punteggio inventato: o la soglia è superata, o no.
- Fra i segnali del giorno, il sistema ne sceglie al massimo 40 utili a chi vende e li passa a un secondo modello che scrive il brief: tre fatti con cosa fare. Un controllo automatico verifica che ogni numero scritto esista davvero nei dati; se non torna, il brief non esce da solo.
- Il cruscotto mostra tutto questo così com'è scritto nel file del giorno: non ricalcola niente.
Il selettore dei mercati
In alto c'è sempre una fila di pulsanti: «Tutti», «Globale», «Italia», «Australia», «Stati Uniti». Puoi accenderne uno o più.
- Con un mercato acceso vedi solo quel mercato. Con «Italia» ogni pannello mostra soltanto dati dell'Italia: niente righe degli Stati Uniti, dell'Australia o globali mescolate. Con «Globale» vedi solo ciò che vale per tutti, come il petrolio, i cambi e le rotte delle navi.
- Con più mercati accesi le righe si sommano, e ognuna porta una piccola etichetta che dice da dove viene: IT, US, AU o GLOBALE.
- «Tutti» li accende tutti. Se spegni l'ultimo mercato acceso, si torna a «Tutti».
- Tutto segue la scelta: i numeri in alto, il brief, i temi, gli annunci, le creatività, Amazon, l'agenda e il registro dei segnali. Se il brief del giorno non riguarda il mercato scelto, lo vedi lo stesso con la scritta «brief globale». La classifica dei settori oggi non è divisa per mercato, e lo dice.
- Anche la mappa accende e spegne i mercati: un clic su un mercato, e il doppio clic per tornare a «Tutti».
- La scelta resta la prossima volta che apri la pagina ed è nell'indirizzo (per esempio `#m=it,au`): puoi mandare il link a qualcuno e vedrà gli stessi mercati.
1. Da dove arrivano i dati
Tutte fonti pubbliche. Alcune possono mancare un giorno: quando succede, il giorno si compone con quelle che ci sono, senza riempire i vuoti, e dove conta il cruscotto mostra la data dell'ultimo dato.
| Che cosa | Da dove |
|---|---|
| Cosa cerca la gente | Google Trends (le ricerche del momento in Italia, Stati Uniti e Australia, e un paniere di parole chiave seguite ogni giorno), volumi di ricerca mensili |
| Cosa si compra | le classifiche dei più venduti di Amazon in Italia, Stati Uniti e Australia, rilevate una volta a settimana, il giovedì, e lette per settore: ogni settore ha da una a tre categorie di Amazon (la ristorazione, per esempio, Alimentari e Casa e cucina). Per ogni settore e paese diciamo chi entra o sale di più nella top 10, quali prezzi cambiano di più (almeno il 5%) e quanti prodotti sono nuovi rispetto alla settimana prima, ognuno con il prezzo e le due date del confronto. Quattro settori (servizi legali, finanza e assicurazioni, immobiliare, viaggi) non hanno una categoria su Amazon e lo diciamo |
| Di cosa si parla | X (i trend per paese), Reddit, Hacker News, TikTok (gli hashtag in classifica) |
| Le notizie | Google News, BBC, GDELT, Search Engine Journal e, dal 23 ottobre, otto testate italiane gratuite: ANSA Economia, Il Sole 24 Ore, la Repubblica Economia, Il Post Economia, PMI.it, Agenda Digitale, StartupItalia, Reddit Italia Personal Finance |
| Il contesto | i cambi della Banca centrale europea, il prezzo del petrolio Brent, le navi nei passaggi marittimi (Fondo monetario internazionale), i calendari delle statistiche ufficiali (ISTAT, Australia, Stati Uniti) |
Il 23 ottobre il database teneva 8.549 titoli e misure degli ultimi 30 giorni.
2. Che cosa si classifica
Un modello di intelligenza artificiale legge i titoli nuovi a gruppi di 40 e per ognuno dice:
- la famiglia: prodotto, servizio, settore, evento, sport, spettacolo, cronaca, altro;
- se si compra: sì o no (per esempio «crema ai ceramidi» sì, «Juventus-Rennes» no);
- il tema in due o tre parole, sul caso preciso («inter-shakhtar», non «partita di calcio»), così titoli diversi sullo stesso caso si sommano.
La risposta si salva sul titolo e non si rifà. Se la risposta del modello non è pulita, quel gruppo resta senza famiglia e si riprova il giorno dopo: il sistema non inventa mai una famiglia. Non si classificano i prodotti Amazon (sono già prodotti), i cambi, il petrolio, le navi e i calendari.
Al 23 ottobre avevano una famiglia 2.219 titoli su 8.549: 527 di cronaca, 497 di sport, 344 servizi, 283 spettacolo, 232 settore, 176 prodotto, 125 altro, 35 eventi. I titoli non ancora classificati aspettano i giorni dopo, a gruppi: ogni mattina se ne classifica una parte.
3. Le regole dei segnali
Ogni segnale ha una misura con la sua unità, un periodo e la fonte. Unità diverse non si sommano mai.
| Segnale | Quando scatta | Esempio vero |
|---|---|---|
| Ricerche in crescita | una parola chiave del paniere: media degli ultimi 7 giorni almeno +30% sui 7 prima, con una base non troppo piccola (almeno 10 su 100) | «deumidificatore» in Italia: da 13 a 19,1, +47% (ottobre) |
| Picchi di attenzione | un tema nuovo nelle ultime 24 ore con almeno 20.000 ricerche in Italia e Australia, 200.000 negli Stati Uniti | «juventus - rennes»: oltre 500.000 ricerche il 23/10 (è sport: si vede, ma non va nel brief) |
| Ingresso nella top 10 Amazon | un prodotto entra nella top 10 di una categoria e non c'era nella rilevazione della settimana prima (fino al 22/10, quando la rilevazione era quotidiana: nelle 7 rilevazioni prima) | «Chico Natale» entra al 1° posto nei Libri su Amazon.it il 23/10 |
| Salita in classifica | guadagna almeno 3 posizioni rispetto alla rilevazione della settimana prima | guanti monouso in nitrile: dal 10° al 1° posto nel Fai da te |
| Uscita dalla top 5 | era fra i primi 5 e non c'è più | |
| Prezzo in movimento | stesso prodotto, stessa valuta, prezzo cambiato di almeno il 10% | alcol isopropilico su Amazon.it: da 6,40 € a 11,99 €, +87% |
| Cambi e petrolio | un cambio si muove di almeno il 2% in una settimana, il petrolio del 5% | Brent da 125,78 a 115,22 al barile, −8,4% |
| Navi nei passaggi marittimi | la media di 7 giorni cambia di almeno il 30% sui 7 prima (mai il primo giorno contro l'ultimo) | Stretto di Bering: da 6,4 a 3,1 navi al giorno, −51% |
| Uscite ufficiali in arrivo | una statistica ufficiale esce nei prossimi 7 giorni | ISTAT, fatturato dell'industria e dei servizi, 28/10 alle 10 |
| Se ne parla su più fonti | lo stesso tema su almeno 2 fonti diverse (X, Reddit, Hacker News, Google) nelle ultime 48 ore, con almeno 3 menzioni e almeno il doppio della settimana prima | «meta» negli Stati Uniti: un trend Google e due discussioni, da 0,3 a 1,5 menzioni al giorno |
| Notizie in crescita | lo stesso tema in almeno 3 articoli di almeno 2 testate nelle ultime 48 ore, almeno il doppio della settimana prima | «falle php»: 4 articoli da 3 testate, prima nessuno |
| Ambiti in crescita | in un paese, tutte le menzioni di prodotti (o servizi, settori, eventi) delle ultime 48 ore contro la settimana prima: almeno 8 menzioni da 2 fonti e almeno +30% | Italia, settori: 33 menzioni in 48 ore su Google, notizie e X |
| Temi emergenti | un modello raggruppa fino a 150 indizi del giorno (movimenti Amazon, titoli recenti) in al massimo 8 temi, ognuno con il suo «perché conta». Il sistema li scarta se citano meno di 2 prove, prove inesistenti o numeri che le prove non hanno | |
| Settore in movimento | la classifica dei settori (bellezza, casa, alimentare, sport, aziende) combina ricerche Google, volumi mensili e movimenti Amazon; un settore oltre ±20% diventa segnale | 23/10: sport −14,5% (sotto la soglia: è in classifica, non è segnale) |
| Stagione in arrivo | una parola d'acquisto che l'anno scorso, nello stesso mese, è salita di almeno il 45% e poi è tornata giù; si vede quando quel mese arriva entro 12 settimane. Con un anno solo di storico lo diciamo: può essere la stagione o una crescita. Con quattro anni la stagione vale se si ripete almeno una volta su due | «noleggio auto prezzi» in Italia: da 260 a 480 ricerche al mese a gennaio 2026, gennaio 2027 fra circa 9 settimane |
| Salto improvviso | le ricerche di una parola diventano almeno 3 volte tanto (o meno di un terzo) da un mese all'altro, o rispetto all'anno prima. Lo diciamo con il suo stato: «confermato» se la parola compare in almeno 3 riscontri gratuiti degli ultimi 30 giorni (titoli, Reddit, tendenze di Google, classifiche Amazon), «da verificare» se lo dicono solo le stime delle ricerche; se la serie torna giù entro 2 mesi o l'altra serie non lo mostra è un «artefatto probabile» e non lo mostriamo | «cheap hotels» negli Stati Uniti: da 3600 a 135.000 ricerche al mese a luglio 2026, da verificare |
Il 23 ottobre la maggior parte dei segnali veniva dalle classifiche Amazon (ingressi nella top 10, prezzi in movimento, salite e uscite); poi i picchi di attenzione, le uscite ufficiali in arrivo, i temi di cui si parla su più fonti, due passaggi marittimi e un movimento del petrolio. Il numero del giorno è quello in cima al cruscotto.
3 bis. Due letture in più: annunci e creatività
- La pressione d'asta. Per ogni settore e mercato il prezzo medio di un clic sugli annunci Google, in USD: i settori sono in fila dal più caro, con la media di tutti i settori del mercato come riferimento, se il settore sta sopra, sotto o in linea e, per gli iscritti, di quanto si è mosso dalla settimana prima. È una stima di mercato, non quanto spenderesti tu. Se un settore ha troppe poche parole chiave con un dato, lo diciamo invece di dare un numero; la data dei dati è sempre scritta. Come lo misuriamo è spiegato qui sotto, con tutti i termini.
- I formati video che vanno forte. Ogni giorno guardiamo due gruppi di video TikTok in Italia, Stati Uniti e Australia: un campione di quelli che TikTok mostra nel feed «Per te» (non è una classifica: TikTok non ne pubblica una) e i video trovati con alcune ricerche per settore, nella lingua del paese (per esempio «dietro le quinte ristorante» o «ricetta veloce» per la ristorazione; otto ricerche al giorno per paese, a rotazione). Teniamo i video usciti negli ultimi 14 giorni e li mettiamo in fila per velocità, cioè visualizzazioni per ogni ora da quando sono usciti. Un modello guarda fino a 14 video per paese al giorno, dal feed e dalle ricerche, e ne descrive la struttura (cosa succede nei primi secondi, i passi, il testo sullo schermo, la voce o il suono, il ritmo, chi si vede); poi li raggruppa per come sono fatti, non per argomento: il formato è la struttura del video (per esempio «POV», «storytime», «sketch con una situazione che si ripete», «prima e dopo», «dietro le quinte», «storia con finale a sorpresa»), anche quando il soggetto è sport, musica o spettacolo. Un video unico legato a una persona o a un evento non è un formato: un formato vale solo con almeno 3 video guardati di almeno 2 autori diversi con la stessa struttura (con 2 guardati e uno dedotto dal testo lo diciamo: «in parte visto»); i video non guardati servono solo da conferma, e il nome e la descrizione non possono contenere consigli né numeri che non stiano nei video. Ogni formato ha un'etichetta, con una riga che spiega perché: adatto a un'attività (un negozio, un ristorante, uno studio lo rifà così com'è), adattabile (la struttura regge cambiando soggetto o tono) oppure da creator (funziona con una persona che si mette in scena). Ogni formato dice cosa serve per rifarlo, da dove vengono i video (feed «Per te» o ricerche, con il settore) e se il modello ha guardato i video o ha dedotto il formato dal testo (didascalia, hashtag e suono), quando l'analisi dei video è spenta. Poi controlliamo ogni esempio: se uno non ha la struttura del formato, il formato si scarta. Numero di video, visualizzazioni, velocità e paesi li contiamo noi. Per ogni formato tre video da aprire su TikTok. Sotto, i suoni virali di TikTok (Top 50 e Viral 50), che non hanno paese. Un formato che cresce in fretta (di solito almeno 5.000 visualizzazioni l'ora, in almeno 2 paesi o da almeno 3 autori) diventa un segnale. Gli hashtag di TikTok li trovi in «Di cosa si parla»: dicono di cosa si parla, non come si fa un video.
3 ter. Come misuriamo la pressione pubblicitaria
Nel cruscotto si chiama «Pressione d'asta». Il prezzo di un clic sugli annunci Google (il CPC) si decide in un'asta: quando più aziende vogliono comparire per le stesse ricerche, il prezzo sale; quando sono meno, scende. Per questo il CPC medio di un settore dice quanta concorrenza c'è, in quel momento, per farsi trovare dai clienti.
- La regola, uguale per tutti i settori. Per ogni settore e per ogni mercato prendiamo 4 termini, il servizio o il prodotto scritto come lo cerca un cliente (in italiano per l'Italia, in inglese per Stati Uniti e Australia). A ognuno aggiungiamo 2 parole d'acquisto del tipo di settore, come «prezzi» o «vicino a me»: 8 parole chiave per settore e mercato, 360 in tutto. Nessuna parola è scelta a mano.
- Il CPC medio. È la media dei CPC delle 8 parole chiave pesata sulle ricerche al mese: una parola cercata poco conta poco. Accanto mostriamo la mediana. Il valore è in USD ed è una stima di mercato, non quanto spenderesti tu con la tua campagna.
- Il confronto. Ogni settore si confronta con la media di tutti i settori dello stesso mercato: sopra, sotto o in linea (entro il 10%). Il Globale è la media dei tre mercati. Un settore con meno di 4 parole chiave con un dato non si classifica e lo scriviamo: «dati insufficienti».
- Il segnale d'asta. Le parole chiave si aggiornano una volta a settimana, il lunedì. Fra una raccolta e l'altra, se il CPC medio di un settore in un mercato si muove del 15% o più, nasce un segnale «Pressione d'asta»: in salita, più aziende competono per gli stessi annunci; in discesa, c'è meno concorrenza. Se il CPC resta fermo ma le ricerche si muovono del 25% o più, il segnale parla della domanda. In cima al cruscotto il numero «settori con pressione in salita» conta i segnali in salita del giorno.
Le parole d'acquisto, per tipo di settore
| Tipo di settore | In italiano | In inglese |
|---|---|---|
| servizi sul territorio | … prezzi, … vicino a me | … cost, … near me |
| servizi alle imprese | … costo, … online | … cost, … near me |
| formazione | … costo, … online | … cost, … online |
| finanza e assicurazioni | … preventivo, miglior … | … quote, best … |
| ristorazione | … vicino a me, … a domicilio | … near me, … delivery |
| prodotti | … prezzo, … offerta | … price, … sale |
| viaggi | … offerte, … prezzi | … deals, cheap … |
| eventi e spettacoli | biglietti …, … vicino a me | … tickets, … near me |
| software | … prezzi, miglior … | … pricing, best … |
I termini di ogni settore
| Settore | Italia | Stati Uniti | Australia |
|---|---|---|---|
| Servizi legali | avvocato, avvocato divorzista, avvocato penalista, notaio | lawyer, divorce lawyer, personal injury lawyer, estate planning attorney | lawyer, family lawyer, conveyancer, solicitor |
| Dentisti e salute | dentista, impianti dentali, fisioterapista, visita oculistica | dentist, dental implants, physical therapist, eye exam | dentist, dental implants, physiotherapist, optometrist |
| Casa e ristrutturazione | idraulico, ristrutturazione bagno, impresa edile, elettricista | plumber, bathroom remodel, roof repair, electrician | plumber, bathroom renovation, roof restoration, electrician |
| Istruzione e formazione | corso di inglese, corso excel, scuola guida, corso di marketing | english classes, coding bootcamp, driving school, mba program | english course, coding bootcamp, driving lessons, tafe course |
| Servizi alle imprese / B2B | commercialista, consulente del lavoro, agenzia marketing, elaborazione buste paga | accountant, bookkeeping services, marketing agency, payroll services | accountant, bookkeeper, marketing agency, payroll services |
| Finanza e assicurazioni | assicurazione auto, mutuo, prestito personale, consulente finanziario | car insurance, mortgage, personal loan, financial advisor | car insurance, home loan, personal loan, financial adviser |
| Immobiliare | agenzia immobiliare, case in vendita, valutazione immobile, appartamento in affitto | real estate agent, homes for sale, home appraisal, apartments for rent | real estate agent, houses for sale, property valuation, rental properties |
| Ristorazione e food | ristorante, pizzeria, catering, sushi | restaurant, pizza, catering, sushi | restaurant, pizza, catering, sushi |
| E-commerce e retail | scarpe running, divano, smartphone, materasso | running shoes, sofa, smartphone, mattress | running shoes, couch, smartphone, mattress |
| Beauty e benessere | parrucchiere, centro estetico, massaggio, epilazione laser | hair salon, nail salon, massage, laser hair removal | hairdresser, beauty salon, massage, laser hair removal |
| Viaggi e ospitalità | hotel, voli, agriturismo, crociera | hotels, flights, vacation rentals, cruise | hotels, flights, holiday packages, cruise |
| Auto | meccanico, gommista, noleggio auto, carrozzeria | auto repair, tire shop, car rental, auto body shop | mechanic, tyre shop, car hire, panel beater |
| Sport e fitness | palestra, personal trainer, corso di yoga, piscina | gym, personal trainer, yoga classes, pilates classes | gym, personal trainer, yoga classes, pilates classes |
| Arti e intrattenimento | concerti, teatro, escape room, parco divertimenti | concert, theater, escape room, amusement park | concert, theatre, escape room, theme park |
| Tecnologia / SaaS | crm, gestionale, software contabilità, hosting | crm, accounting software, project management software, web hosting | crm, accounting software, project management software, web hosting |
Le parole chiave sono il termine con le sue due parole d'acquisto: per esempio «avvocato prezzi» e «avvocato vicino a me». Nel cruscotto il pulsante «Come raccogliamo» le mostra tutte, settore per settore, con quante hanno avuto un dato nell'ultima raccolta.
Termini e parole chiave si possono personalizzare sui servizi e sui mercati della tua azienda nella versione Pro.
3 quater. Come distinguiamo eventi e tendenze
Di molte cose si parla per un giorno solo: una partita, un premio, l'uscita di un film, un temporale, la morte di una persona famosa. Sono eventi: nascono e finiscono lì. Nel pannello «Di cosa si parla» stanno a parte, nella riga «Eventi di oggi», e non le chiamiamo mai tendenze.
- Una tendenza è un tema che cresce da almeno 3 giorni di fila e su almeno 2 fonti diverse (per esempio le ricerche Google e i video TikTok). Se cresce anche nel modo di vivere, non solo negli acquisti, la chiamiamo shift culturale.
- Per ogni tendenza diciamo da quanti giorni cresce, quanto è grande su ogni fonte, in parole, e da quante ore la vediamo. La crescita in percentuale c'è solo quando si può misurare davvero.
- Per ogni tendenza diciamo cosa si dice: due o tre frasi che riassumono i titoli che ne parlano, e sotto i titoli veri con la fonte e la data. Non diamo consigli e non scriviamo post al posto tuo. Se i titoli sul tema sono meno di due, lo scriviamo invece di riassumere; sui temi delicati (salute, lutti) la sintesi non c'è.
- Gli eventi delicati, come un lutto, li mostriamo in grigio con l'avviso «sensibile».
- Quando nessun tema ha ancora 3 giorni di crescita su 2 fonti, il pannello lo scrive: «Nessuna tendenza nuova oggi». Vuol dire che il sistema ha guardato e non ha trovato niente che superi la soglia, non che si è fermato.
- I temi emergenti scritti dal modello li trovi nel brief e, per gli iscritti, nel registro dei segnali: nel cruscotto la conversazione è tutta in «Di cosa si parla».
3 quinquies. Come misuriamo la crescita dei settori
Il pannello «Chi cresce e chi rallenta» guarda i 15 settori della pressione d'asta in Italia, Stati Uniti e Australia, con le stesse parole chiave (le trovi più sopra, settore per settore).
- Cosa contiamo. Quante volte al mese le persone cercano le parole chiave del settore. Il mese in corso non conta, perché non è finito: in cima al pannello c'è sempre fino a quale mese arrivano i dati.
- Il confronto. Gli ultimi tre mesi completi contro gli stessi tre mesi di un anno prima, rispetto al paniere del mercato: il numero grande è lo scarto in punti fra il settore e tutte le parole di quel paese. Le ricerche di Google Ads sono arrotondate a scalini di circa il 20%, e in alcuni anni tutte le parole di un mercato cambiano scalino insieme: per questo conta lo scarto dal paniere, non la variazione da sola. Le parole con un salto di stima (più del triplo o meno di un terzo in un anno) restano fuori e lo diciamo. L'anno prima viene da una seconda serie, mensile e lunga quattro anni, mai mescolata con quella settimanale; dove non c'è ancora il confronto è fra gli ultimi tre mesi e i tre prima, e il pannello dice quali mercati sono.
- Cresce, rallenta, stabile. Oltre il +5% il settore cresce, sotto il −5% rallenta, in mezzo è stabile.
- Quanto è d'accordo. Accanto a ogni settore diciamo quante delle sue parole chiave vanno nello stesso verso: se cresce una sola parola su otto, il numero conta meno.
- Pochi dati. Se troppe poche parole chiave hanno abbastanza mesi di storico, il settore non si classifica e lo vedi in grigio, con «poche ricerche».
- Più mercati. Con più mercati accesi (o con «Globale» e «Tutti») ogni settore è la media dei paesi, e il pannello lo dice.
- Cosa non usiamo qui. Niente classifiche Amazon e niente indici di popolarità: solo le ricerche delle parole del paniere.
3 sexies. Stagioni in arrivo e anno prima
- Due serie di ricerche, mai mescolate. Le ricerche del paniere si aggiornano ogni settimana con 12 mesi di storico. Una seconda serie, una volta al mese, porta 4 anni di ricerche mensili delle stesse parole: serve solo per l'anno prima, per le stagioni su più anni e per confermare i salti.
- Una stagione sale e poi scende. Una salita di almeno il 45% sulla media dei due mesi prima, che dura almeno un mese e poi torna vicino al livello di prima. Se resta su, è un cambio di livello e non la chiamiamo stagione.
- Un anno solo non basta per dire «ogni anno». Con 12 mesi diciamo «l'anno scorso, nello stesso mese, è salita»; con quattro anni diciamo in quanti anni è successo e di quanto sale di solito.
- I salti. Le ricerche sono stime arrotondate a scalini e a volte saltano senza motivo: da +200% in su non le usiamo, salvo che la seconda serie mostri lo stesso salto nello stesso mese (o in quello vicino), nello stesso verso ed entro un fattore 3. Allora lo scriviamo: «confermato da una seconda serie».
- Anno prima. Per settore in «Chi cresce e chi rallenta» (lo scarto dal paniere); per parola in «Cosa cerca la gente», solo quando la parola si stacca dal paniere del suo paese di almeno due scalini. Etichette sulla salita del penultimo mese, solo se l'ultimo conferma che dura e se la parola sale più del paniere: «sale come ogni anno», «sale più del solito» (più di tutti gli anni prima), «in anticipo» (gli altri anni saliva il mese dopo).
- Cosa non diciamo. Non diciamo cosa fare: la riga dice cosa è successo e quando torna il mese.
4. Come si scelgono il brief e i temi
Il brief ha fino a tre fatti. Per scriverli il modello riceve al massimo 40 segnali, scelti così:
- fuori sport e cronaca su temi che non si comprano;
- cambi, petrolio, navi e calendari prendono al massimo un posto in tutto: contano, ma una piccola impresa ci fa poco in giornata;
- dal 25/10 conta il peso: prima i segnali con una base vera e un confronto leggibile, cioè la domanda d'acquisto con una serie lunga (ricerche che crescono, stagioni in arrivo, salti confermati), poi classifiche e prezzi Amazon, poi i formati video visti dal modello, poi cambi, petrolio e le altre misure con una base; per ultimi, come contesto, temi, tendenze e menzioni. Un conteggio piccolo («8 menzioni in 48 ore contro 3», poche decine di ricerche) non apre mai un fatto e non diventa il numero grande del video;
- ogni tipo di segnale ha almeno un posto, così il brief non parla solo di Amazon.
Il brief ha tanti fatti quanti segnali forti, al massimo tre. Un fatto aperto da un segnale debole quando uno forte c'era rende rosso il controllo.
Il modello scrive per ogni fatto cosa è successo e una cosa da fare. Poi un controllo automatico confronta ogni numero del testo con i dati: se un numero non c'è o ha il verso sbagliato, il brief resta in bozza e lo vede solo la console. Il 23/10 il brief pubblicato è stato: «Isopropanolo +87,3%, Chico Natale 1° nei Libri, guanti 1°».
5. Cosa viene scartato, e perché
- Sport, spettacolo e cronaca: restano nel cruscotto («Di cosa si parla oggi», perché dicono dove va l'attenzione) ma non diventano «se ne parla» o «notizie in crescita» e non entrano nel brief, a meno che il tema si compri. Il primo giorno, senza questo filtro, i 9 temi «di cui si parla» erano tutti sportivi e persone famose.
- Le fasce di Google: «oltre 500.000 ricerche» è un minimo dichiarato da Google, non un conteggio. Serve per mettere in ordine i picchi, mai per dire che qualcosa cresce.
- Le classifiche vecchie: una classifica Amazon più vecchia di 36 ore non dà segnali; alla prima rilevazione di una categoria non c'è confronto, quindi niente ingressi o salite.
- Titoli senza famiglia: se la parte classificata è meno della metà, «se ne parla» e «notizie in crescita» non si calcolano e il sistema lo scrive.
- Nei temi emergenti, i titoli in alfabeti non latini (per esempio notizie in cinese o in cirillico) e, ovunque, le menzioni più vecchie della settimana prima: un articolo vecchio letto oggi non è una notizia di oggi.
6. I limiti, detti chiaramente
- La posizione in classifica non è un dato di vendita: Amazon mostra l'ordine, non quanti pezzi.
- Le ricerche di Google sono indici e fasce, non volumi esatti.
- La classificazione la fa un modello: può sbagliare una famiglia. Dalla console si corregge a mano, e la correzione vince.
- Alcune fonti possono mancare un giorno: allora i loro pannelli si fermano all'ultimo dato; dove conta, il cruscotto ne mostra la data. Il 23/10 Google Trends e i volumi di ricerca mensili erano fermi al 16-17 ottobre: la classifica dei settori lo dichiara su ogni voce («dati fino al…») e dà meno peso ai dati fermi.
- Il brief è scritto da un modello: i numeri sono controllati, il «cosa fare» è un suggerimento da valutare con la tua esperienza.
- Il cruscotto pubblico mostra una parte: i primi segnali per paese e tipo, 7 giorni di curve. Con l'account gratuito si vede tutto, con 30 giorni.
Se un pannello non ha dati veri per il filtro scelto, non compare: preferiamo un cruscotto più corto a un numero inventato.